Gennaio 2026 ha lasciato l’amaro in bocca nel cuore del reggae mondiale. Nel giro di pochi giorni, due pilastri fondamentali della musica giamaicana sono partiti per Sion, segnando l'inizio dell'anno con silenzio, rispetto e memoria viva. Non erano solo musicisti: erano architetti del suono, ambasciatori culturali e custodi di una tradizione che oggi risuona in tutto il pianeta.
(6 aprile 1956 – 18 gennaio 2026)
Il 18 gennaio, la Giamaica e il mondo hanno salutato Steve “Cat” Coore, chitarrista, arrangiatore e ultimo membro fondatore vivente dei Third World, una band conosciuta in tutto il mondo come The Reggae Ambassadors.
Cat Coore non si limitava a suonare la chitarra: costruiva paesaggi sonori. Il suo stile mescola roots reggae, soul, jazz e R&B con un'eleganza unica. I Third World sono stati una delle prime band a portare il reggae sui palcoscenici internazionali senza perdere la sua essenza, e Cat è stato fondamentale in quell'equilibrio tra radici e raffinatezza.
Al di là del palco, è stato mentore, insegnante e difensore del reggae come musica universale, sempre impegnato nell'identità giamaicana e nell'eccellenza musicale.
(10 maggio 1952 – 26 gennaio 2026)
Giorni dopo, il 26 gennaio, il reggae si vestì ancora una volta a lutto con la partenza del grande Sly Dunbar. Batterista, produttore e architetto del ritmo, Sly è stata una delle figure più influenti nella storia della musica moderna.
Insieme a Robbie Shakespeare, ha formato Sly & Robbie, probabilmente la sezione ritmica più registrata di tutti i tempi, con migliaia di sessioni che hanno definito il suono del reggae, dub, dancehall e oltre. Sly non si è limitato a tenere il tempo: ha reinventato la batteria reggae, introducendo pattern, silenzi e accenti che ancora oggi vengono studiati e replicati.
Il suo impatto ha trasceso la Giamaica: ha lavorato con artisti come Bob Dylan, Grace Jones, The Rolling Stones, Serge Gainsbourg e molti altri, portando il ritmo giamaicano nel mondo.
Nonostante i loro percorsi artistici fossero diversi, Cat Coore e Sly Dunbar condividevano qualcosa di essenziale: il rispetto assoluto per la musica e le radici giamaicane. Sly ha partecipato come turnista a numerose registrazioni di artisti e progetti vicini al circolo del Terzo Mondo, soprattutto negli studi di Kingston durante i decenni d'oro del reggae. Non era insolito che questi giganti coincidessero in sessioni, festival o conversazioni in cui il groove era il linguaggio comune.
Entrambi hanno capito che il reggae non è solo ritmo: è messaggio, disciplina e spiritualità.
Da Pull It Up Radio, onoriamo la vita e il lavoro di questi due giganti. La sua musica continua a far girare, educare e connettere generazioni. Gennaio 2026 ci ha ricordato che le leggende non muoiono: si trasformano in frequenza eterna.
Possa Sion accoglierti con infiniti dubplate. Grazie, gatto. Grazie, Sly.
Tiralo su. Sempre.